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ottobre 10, 2017 -

Un Mese di Borsa: online il numero di ottobre

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cover ottobre 2017Un Mese di Borsa è il magazine di BNP Paribas – BNL che contiene approfondimenti sui mercati, accurate analisi dei sottostanti, interviste esclusive a economisti.

 

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Un Mese di Borsa ottobre 2017

Festa del Cinema di Roma: tutto pronto per l’edizione 2017
Dopo l’appuntamento di fine estate con la Mostra del Cinema di Venezia, in autunno va in scena la Festa del Cinema di Roma. L’edizione 2017, che si svolge dal 26 ottobre al 5 novembre, celebra la grazia e l’eleganza di una delle interpreti più amate di tutti i tempi, Audrey Hepburn. Lo scatto realizzato dal fotografo David Seymour che immortala l’attrice durante le riprese del film “Funny Face” del 1957 è, infatti, al centro della campagna di comunicazione della manifestazione. Una conferma: per il dodicesimo anno consecutivo BNL Gruppo BNP Paribas è il partner principale della Festa del Cinema di Roma, sostenendo uno degli eventi culturali più importanti nel campo cinematografico italiano ed internazionale. E anche quest’anno l’Auditorium Parco della Musica è il fulcro dell’evento e punto di riferimento per tutti gli appassionati di cinema e non solo, ospitando proiezioni, incontri, mostre, eventi e convegni.

Le banche italiane mostrano i muscoli
Il settore bancario italiano suona la carica in Borsa con un rally di oltre il 50% nell’ultimo anno. Dietro alla coralità di rialzi in Borsa delle banche, vero termometro dello stato di salute dell’economia italiana, c’è un profondo processo di ristrutturazione in atto da tempo e che ora sta dando i suoi frutti. Un sentiment tornato positivo  grazie anche alla soluzione delle spinose questioni delle banche venete e di Banca Mps con l’importante sponda statale che ha dissolto ogni timore di un contagio sistemico. A queste si sono aggiunte alcune operazioni importanti di ricapitalizzazione a partire da quella record di Unicredit conclusa nella prima parte dell’anno evidenziando un forte sostegno del mercato.

Valute: sono tornati i tempi del Super euro?
La volatilità sul mercato valutario rappresenta una fonte d’incertezza per la zona euro. Ad ammetterlo, nel corso della riunione di settembre, il governatore della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, che ha dedicato ampio spazio al capitolo “cambio”. Se è vero, infatti, che l’euro e il suo andamento non rappresentano un target di politica monetaria dell’istituto di Francoforte, è anche vero che il suo andamento impatta inevitabilmente sui prezzi al consumo (mandato Bce: inflazione attorno al 2%). Anche per questo motivo la forza della valuta unica non poteva passare inosservata: dall’inizio dell’anno l’euro si è apprezzato, guadagnando oltre il 13% sul dollaro. Uno sprint che l’ha portato a sfiorare la soglia psicologica di 1,21, livello che non vedeva da inizio 2015. Si parla di super euro, ma sono ancora lontane le vette di metà 2008 quando il cambio si portò a ridosso di 1,60.

Diversi i fattori (interni ed esterni) che hanno sostenuto e stanno sostenendo la corsa dell’euro. Innanzi tutto i buoni fondamentali. Lo scenario attuale vede una ripresa dell’economia europea che ha ripreso slancio e si è rafforzata nel secondo trimestre (come confermato dai dati sul Pil delle principali economie dell’eurozona) e con prospettive che rimangono positive. Forza dell’euro che va però letta anche alla luce dell’indebolimento del dollaro. Il biglietto verde ha iniziato a perdere terreno soprattutto in scia alle vicende legate all’amministrazione Trump.

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