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giugno 11, 2019 -

Un Mese di Borsa: online il numero di giugno

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Un Mese di Borsa è il magazine di BNP Paribas – BNL che contiene approfondimenti sui mercati, accurate analisi dei sottostanti, interviste esclusive a economisti.

 

Un Mese di Borsa giugno 2019

 

Il primo fondo che azzera l’impronta di carbonio
L’impronta di carbonio non è ancora entrata a far parte nel gergo quotidiano, ma è innegabile l’aumento generale della sensibilità alle tematiche della sostenibilità ambientale. Anche quando si effettua una scelta d’investimento è possibile guardare alla sua sostenibilità dello stesso, valutando la tipologia di aziende su cui si prende posizione, il loro livello di emissioni e l’affidabilità della loro strategia di transizione energetica.  Gli investitori italiani, tra i più sensibili al problema del riscaldamento globale, da maggio hanno a disposizione un nuovo strumento, il THEAM Quant Europe Climate Carbon Offset Plan, che è il primo fondo carbon neutral che combina i rendimenti finanziari del mercato azionario europeo con un impatto positivo sui cambiamenti climatici.

Il fondo della famiglia THEAM, nata nel 2011 dall’unione delle expertise di BNP Paribas Investment Partners e di BNP Paribas CIB, investe in azioni di società liquide europee con elevati standard ambientali, sociali e di governance (ESG), selezionate in base al loro impatto ambientale e alla solidità della loro strategia di transizione energetica. Peculiarità del fondo è l’ulteriore obiettivo dell’azzeramento del suo impatto ambientale (Carbon Footprint) tramite un progetto di carbon reduction in Kenya. “La sostenibilità è il fulcro del nostro approccio d’investimento – rimarca Isabelle Bourcier, Global Head of Quantitative & Index di BNP Paribas Asset Management – e questa nuova proposta è il primo fondo UCITS che consente agli investitori istituzionali di compensare una parte significativa dell’impatto ambientale dei propri investimenti”.

Questo nuovo fondo si inserisce nell’ambito delle iniziative intraprese da BNP Paribas Asset Management per la lotta al riscaldamento globale in linea con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature a 2°C e sostenere la transizione energetica come fissato dall’Accordo di Parigi. BNP Paribas è fortemente impegnata ad accelerare la transizione energetica, in primo luogo collaborando con i propri clienti in un percorso verso un’economia a basse emissioni di carbonio e, in secondo luogo, riducendo l’impatto ambientale delle proprie attività.

Più smart non si può, la nuova frontiera degli assistenti virtuali
Arriverà presto il momento in cui ci troveremo a litigare anche con i nostri assistenti virtuali, proprio come succede tra persone reali. Lo sviluppo prepotente dell’Intelligenza Artificiale sta cambiando le nostre abitudini e ha come obiettivo quello di facilitare la nostra quotidianità.

L’Intelligenza Artificiale permette di rendere intelligenti gli oggetti tra le mura domestiche: possono spegnere luci, attivare tv e termostati anche a distanza. Una sorta di maggiordomo virtuale a nostra disposizione in qualsiasi momento. Molto diffusi anche gli speaker virtuali come Google Assistant che è allo stesso tempo l’assistente più diffuso e quello più avanti nella gestione delle complessità. La voce digitale di Mountain View eccelle nell’esecuzione dei cosiddetti “comandi contestuali” ed è integrato con l’ecosistema Google, trovando posto sia sugli smartphone Android che su app per iOS e sui dispositivi Google Home.

Il 2019 si sta confermando l’anno della consacrazione degli smart speaker. Deloitte stima che l’anno si chiuderà con un giro d’affari di 7 miliardi di dollari e 164 milioni di unità vendute ad un prezzo medio di 43 dollari; una crescita del 63% rispetto ai dati di vendita del 2018 che fa degli smart speaker la categoria di dispositivi connessi in più rapida crescita.

Guardando al futuro, a detta di Deloitte la domanda potenziale di smart speaker potrebbe tradursi in miliardi di unità in giro per il mondo, forse addirittura superiore a quella degli smartphone poichè questi device hanno il vantaggio di poter essere installati in ogni stanza di case, alberghi, in ogni ufficio, in ogni aula scolastica o in ogni letto di un ospedale. Se c’è un ostacolo da superare, è convincere gli utilizzatori circa l’utilità dei comandi vocali e del riconoscimento vocale, poiché sono tradizionalmente restii all’utilizzo di queste funzionalità su device quali lo smartphone. Secondo Juniper Research il boom degli altoparlanti intelligenti e delle smart tv porterà a 8 miliardi di assistenti vocali digitali in uso entro il 2023.

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