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maggio 19, 2006 -

Risultati del 1° trimestre 2006

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UNA DECISA DINAMICA DI SVILUPPO SFONDO DI UN’OTTIMA CONGIUNTURA ECONOMICA E FINANZIARIA MONDIALE

Uno sviluppo senza precedenti dell’attività:

Margine d’intermediazione (escluso BNP Paribas Capital (1)):
6,7 miliardi di euro (+ 28,1% / 1T 2005)

Netto incremento della redditività operativa:

  • Utile lordo d’esercizio (escluso BNP Paribas Capital): 2,9 miliardi di euro (+ 35,7% / 1T 2005)
  • Utile d’esercizio (escluso BNP Paribas Capital): 2,7 miliardi di euro (+ 36,6% / 1T 2005)

Notevole crescita dell’utile al lordo delle imposte
in tutti i poli:

  • Banca al Dettaglio in Francia: + 31%
  • Servizi Finanziari e Banca al Dettaglio all’Estero: + 39%
  • Asset Management e Services: + 46%
  • Finance e Investment Banking: + 49%

Risultato netto di Gruppo: 2,0 miliardi di euro (+ 17,0% / 1T 2005)

> Scaricare il comunicato stampa (190 ko)

> Scaricare le slide della presentazione (541 ko – in Inglese)

Il 17 maggio 2006, il Consiglio d’Amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la Presidenza di Michel Pébereau, ha esaminato i risultati del Gruppo, relativi al primo trimestre dell’anno in corso.

UNO SVILUPPO SENZA PRECEDENTI DEI RICAVI E DELLA REDDITIVITÀ.

BNP Paribas vede ancora accentuarsi la sua dinamica di crescita, realizzando un margine di intermediazione trimestrale pari a 6.817 milioni di euro, con un incremento del 21,7% rispetto al primo trimestre 2005. Con l’esclusione di BNP Paribas Capital (1), la crescita del margine d’intermediazione si attesta a + 28,1%. Questo netto incremento è dovuto alla combinazione di una forte crescita organica (+ 20,7% escluso BNP Paribas Capital () Secondo le norme IFRS, le plusvalenze realizzate sulle partecipazioni non consolidate, in particolare di “private equity”, sono comprese nel margine d’intermediazione. In considerazione dell’estrema variabilità negli importi delle plusvalenze generate da un trimestre all’altro da BNP Paribas Capital, ci sembra appropriato analizzare la variazione degli aggregati contabili escludendo BNP Paribas Capital.) e a perimetro e cambio invariati) e della politica di acquisizioni selettive attuata dal gruppo.

L’evoluzione degli oneri di gestione è coerente con tale dinamica di crescita: + 22,9% rispetto al primo trimestre 2005 (+ 15,4% a perimetro e cambio costanti all’infuori di BNP Paribas Capital, compreso l’incremento delle retribuzioni variabili dei collaboratori dell’area finanza). Dall’inizio del 2006, il gruppo ha assunto oltre 2.000 nuovi effettivi nel mondo, 1.200 dei quali in Francia. L’incremento degli oneri di gestione è tuttavia inferiore a quello dei ricavi, sia al livello di gruppo (escluso BNP Paribas Capital), che per ciascuno dei poli di attività (“effetto forbice” positivo). Il coefficiente d’esercizio, pari a 57,4% con l’esclusione di BNP Paribas Capital, subisce così un miglioramento di 2,4 punti e conferma il posizionamento estremamente competitivo del gruppo nella zona euro.

L’utile lordo d’esercizio tocca i 2.955 milioni di euro, con una crescita del 20,1% rispetto al primo trimestre 2005 (+ 35,7%, escluso BNP Paribas Capital).

Il costo del rischio (116 milioni di euro, + 12,6%) è inferiore del 18,9%, a perimetro e cambio costanti escludendo BNP Paribas Capital, a quello del primo trimestre 2005, in un contesto sempre molto favorevole al rischio di credito.

Il risultato trimestrale netto di gruppo, pari a 2.013 milioni di euro, è in crescita del 17,0% rispetto a quello del primo trimestre 2005, dato di riferimento comunque particolarmente elevato, a causa delle notevoli plusvalenze di BNP Paribas Capital in quel periodo. Grazie a questo risultato BNP Paribas si posiziona in testa alla classifica delle banche della zona euro.

Tutte i poli di attività del gruppo contribuiscono a questa vivace dinamica di crescita:

  • La “Banca al Dettaglio in Francia” realizza un ottimo trimestre, che consente di riposizionare la crescita media prevista del margine d’intermediazione su livelli vicini a + 6% per il 2006.
  • Il polo “Servizi Finanziari e Banca al Dettaglio Estero” abbina una sensibile crescita organica (+ 8,3%) ad acquisizioni selettive, per ottenere una crescita dei ricavi superiore al 30%.
  • La dinamica commerciale del polo “Asset Management e Services” assicura una raccolta a livelli elevati (con un ritmo annuale superiore al 10% delle masse gestite) e una notevole crescita dei ricavi, amplificata dal rialzo delle piazze finanziarie, pari al 27,8%.
  • Il settore “Finance e Investment Banking”, traendo beneficio da un contesto particolarmente favorevole, ottiene una delle migliori performance del settore, con ricavi in crescita del 45,7%.

(1)Secondo le norme IFRS, le plusvalenze realizzate sulle partecipazioni non consolidate, in particolare di “private equity”, sono comprese nel margine d’intermediazione. In considerazione dell’estrema variabilità negli importi delle plusvalenze generate da un trimestre all’altro da BNP Paribas Capital, ci sembra appropriato analizzare la variazione degli aggregati contabili escludendo BNP Paribas Capital.