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febbraio 14, 2013 - , ,

Gruppo BNP Paribas: Risultati al 31 Dicembre 2012

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Il 13 febbraio 2013, il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la presidenza di Baudouin Prot, ha esaminato i risultati del Gruppo per il quarto trimestre e ha chiuso il bilancio relativo all’esercizio 2012.

PIANO DI ADEGUAMENTO COMPLETATO E SOLIDI RISULTATI IN UN DIFFICILE CONTESTO ECONOMICO

In anticipo sui tempi annunciati, il Gruppo ha completato quest’anno il piano di adeguamento alla nuova normativa: il fabbisogno in dollari di CIB è stato ridotto di 65 miliardi di dollari fin da aprile 2012 e l’obiettivo del Gruppo di aumentare di 100 pb il Common Equity Tier 1 ratio, sulla base di Basilea 3 fully loaded1, è stato già superato a fine settembre 2012. Al 31 dicembre 2012, tale coefficiente è pari al 9,9%, a testimonianza dell’elevato livello di solvibilità del Gruppo. Dal 31 dicembre 2011, gli attivi ponderati sono stati ridotti di 62 miliardi di euro.

BNP Paribas ottiene quest’anno risultati solidi, in un difficile contesto economico: la zona euro è tornata in recessione (PIL: -0,4%) e i mercati dei capitali sono stati negativi per gran parte dell’anno. In questo contesto, il margine di intermediazione si attesta a 39.072 milioni di euro, in flessione del 7,8% rispetto al 2011. Tale dato include quest’anno gli effetti derivanti da quattro elementi eccezionali di portata significativa, per un totale di -1.513 milioni di euro: perdite su cessioni di titoli di Stato (-232 milioni di euro), perdite nette su cessioni di crediti (-91 milioni di euro), rivalutazione del debito proprio (-1.617 milioni di euro) e ammortamento eccezionale del fair value di una parte del banking book di Fortis a seguito di rimborsi anticipati (+427 milioni di euro). I ricavi delle divisioni operative aumentano invece dello 0,8%, mostrando una buona resistenza, con un aumento dello 0,4% nel Retail Banking2, una crescita del 4,8% in Investment Solutions e un calo dell’1,8% in CIB.

I costi operativi, pari a 26.550 milioni di euro, sono complessivamente sotto controllo, con un leggero aumento pari all’1,7%. Essi diminuiscono dello 0,1% nel Retail Banking2, mentre aumentano dell’1,4% in Investment Solutions e del 2,4% in CIB (-1,1% a perimetro e cambio costanti).

Il risultato lordo di gestione arretra sul periodo del 23,0%, attestandosi a 12.522 milioni di euro. Nelle divisioni operative, tale dato registra invece un aumento dello 0,8%.

Il costo del rischio del Gruppo, pari a 3.941 milioni di euro, ossia 58 pb rispetto agli impieghi a clientela, cala del 42,0% rispetto al 2011, anno in cui era stato contabilizzato l’impatto di 3.241 milioni di euro del piano di sostegno alla Grecia. Al netto degli effetti degli accantonamenti relativi ai titoli greci, il costo del rischio registra un moderato aumento del 9,2%.

Gli elementi non ricorrenti ammontano a 1.791 milioni di euro ed includono l’impatto di due elementi eccezionali per 1.445 milioni di euro: la plusvalenza di 1.790 milioni di euro registrata in occasione della cessione di una partecipazione del 28,7% in Klépierre SA, e le svalutazioni per un importo totale di 345 milioni di euro, fra cui 298 milioni di euro per rettifiche dell’avviamento di BNL bc a causa dell’aumento atteso dei requisiti in termini di mezzi propri richiesto dalla Banca d’Italia (passaggio del Common Equity Tier 1 ratio locale dal 7% all’8%).

L’utile ante imposte si attesta quindi a 10.372 milioni di euro, con un aumento del 7,5% rispetto all’esercizio precedente e con un impatto trascurabile degli elementi eccezionali, pari a -68 milioni di euro. Per le divisioni operative, l’utile ante imposte ammonta a 11.574 milioni di euro, in aumento dello 0,8% rispetto al 2011.

In un contesto ancora avverso, BNP Paribas realizza quest’anno un utile netto di 6.553 milioni di euro, in aumento rispetto a quello del 2011 (6.050 milioni di euro), grazie all’ampia diversificazione delle sue attività. La redditività dei mezzi propri (ROE), pari all’8,9%, è quasi stabile rispetto all’anno scorso (8,8%).

L’utile netto per azione è pari a € 5,16 contro € 4,82 nel 2011. Il valore netto contabile per azione1 è pari a 60,8 euro, con un incremento del 4,5% rispetto all’anno scorso e un tasso di crescita medio annualizzato del 6,5% dal 31 dicembre 2008, a dimostrazione della capacità di BNP Paribas di ottenere una crescita continua del valore netto per azione attraverso il ciclo.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea Generale degli azionisti di distribuire un dividendo netto di 1,50 euro per azione, pari ad un tasso di distribuzione del 29,7% pagabile in contanti. Questa ripartizione dei risultati permette di reinvestire più di due terzi degli utili nell’impresa, in modo da poter proseguire lo sviluppo del Gruppo e continuare ad accompagnare i propri clienti nella loro attività.

Nel quarto trimestre 2012, il margine di intermediazione si attesta a 9.395 milioni di euro, con un calo del 3,0% rispetto al quarto trimestre 2011. Questo trimestre tiene conto degli effetti negativi prodotti dalla rivalutazione del debito proprio (-286 milioni di euro contro +390 milioni nel quarto trimestre 2011) e dal saldo delle perdite nette su cessioni di crediti realizzate nell’ambito del piano di adeguamento di CIB (-27 milioni di euro contro -148 milioni di euro nel quarto trimestre 2011). Le divisioni operative realizzano una performance positiva, con un aumento del margine di intermediazione del 7,3% rispetto al quarto trimestre 2011, su cui gravava la crisi del debito sovrano.

I costi operativi aumentano dell’1,9%, a 6.802 milioni di euro e il risultato lordo di gestione si attesta a 2.593 milioni di euro, con una flessione del 13,8% rispetto al quarto trimestre 2011. Quest’ultimo dato è in forte aumento (32,3%) nelle divisioni operative.

Il costo del rischio, pari a 1.199 milioni di euro, ossia 72 pb rispetto agli impieghi a clientela, diminuisce del 21,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, su cui pesavano i 567 milioni di euro del piano di sostegno alla Grecia. In una situazione congiunturale sfavorevole, il costo del rischio registra un aumento pari a 17 pb rispetto al terzo trimestre 2012. Tale aumento è in particolare legato ad un accantonamento su un dossier specifico in CIB, con un impatto pari a 6 pb e ad accantonamenti non ricorrenti in Personal Finance per 2 pb.

Tenuto conto delle svalutazioni eccezionali per un importo totale di 345 milioni di euro (si veda sopra), l’utile netto di Gruppo si attesta nel quarto trimestre 2012 a 514 milioni di euro, con una flessione del 32,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto degli elementi
eccezionali, l’utile netto di Gruppo si attesta a 1.051 milioni di euro.

Leggere il comunicato stampa “Gruppo BNP Paribas: risultati al 31 Dicembre 2012

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