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luglio 1, 2014 -

BNP Paribas annuncia un accordo esaustivo riguardante l’accertamento di alcune transazioni in USD ad opera delle autorità statunitensi

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BNP Paribas ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo esaustivo su tutte le questioni ancora aperte relative alle transazioni in dollari statunitensi con soggetti sottoposti a sanzioni da parte degli USA, che comprende accordi con il Dipartimento di Giustizia USA, la Procura Distrettuale della Contea di New York, il Consiglio dei Governatori del Federal Reserve System (FED), il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York, l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro USA.

L’accordo prevede l’ammissione di colpevolezza da parte di BNP Paribas SA riguardo alla violazione di alcune leggi e regolamenti statunitensi in materia di sanzioni economiche contro alcuni paesi, e il reporting conseguente. BNP Paribas accetta inoltre di pagare una multa di USD 8,97 (euro 6,6 miliardi). Al di là delle somme già preventivate, questo accordo determinerà l’iscrizione in bilancio di un onere straordinario di EUR 5,8 miliardi nel secondo trimestre del 2014. BNP Paribas accetta inoltre una sospensione temporanea di un anno a partire dal 1 gennaio 2015 delle operazioni di compensazione diretta in USD riguardante soprattutto la sua business line Oil & Gas Energy & Commodity Finance.

BNP Paribas ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità statunitensi per risolvere queste questioni, la cui risoluzione è stata coordinata dal suo organismo di vigilanza nazionale (Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution – ACPR) con i principali regolatori. BNP Paribas non prevede che vi sarà alcun impatto sulle sue autorizzazioni, che sono state confermate sia dall’ACPR che dalla FED, né alcuna ripercussione sulle sue capacità operative o di business nel servire la grande maggioranza dei suoi clienti. Nel 2015, le attività del perimetro interessato saranno compensate mediante banche terze anziché attraverso BNP Paribas New York, e sono già in via di adozione tutte le misure necessarie per assicurare una transizione regolare e senza impatti significativi per i clienti interessati. BNP Paribas ricorda che una parte delle attività di compensazione in USD del Gruppo sono già oggi effettuate attraverso banche terze.

Sulla base delle sue stime, BNP Paribas prevede che il suo indice CET1 di Basilea III fully loaded al 30 giugno 2014 si attesti o sia leggermente superiore al 10 %, in linea con gli obiettivi del Gruppo annunciati nel suo piano di sviluppo aziendale 2014-2016. Questa stima tiene conto dei buoni risultati netti sottostanti del secondo trimestre e pro rata temporis dell’intenzione della banca di adattare il suo dividendo per il 2014 ad un livello pari a 1.50€ per azione.

In prospettiva a questo accordo, la banca ha strutturato proattivamente nuove e rigorose procedure di compliance e controllo. Molte di esse sono già in vigore, stanno funzionando in modo efficace ed implicano importanti cambiamenti delle procedure del Gruppo. Piu’ precisamente:

  • un nuovo dipartimento – denominato Group Financial Security USA – appartenente alla funzione Compliance del Gruppo, sarà localizzato a New York con il compito di assicurare che BNP Paribas rispetti in termini di compliance le normative USA relative a sanzioni e ad embarghi internazionali.
  •  tutti i flussi in USD per l’intero Gruppo BNP Paribas saranno in ultima istanza gestiti e controllati dalla filiale di New York.

In seguito all’audit interna di BNP Paribas, alcuni dirigenti e dipendenti delle aree interessate sono stati sanzionati, e, di questi, alcuni hanno già lasciato il Gruppo.

Jean-Laurent Bonnafé, CEO di BNP Paribas, ha dichiarato: “Siamo molto dispiaciuti per i comportamenti scorretti del passato che hanno portato a questa soluzione. Gli errori che sono venuti alla luce nel corso di questa indagine sono contrari ai principi sulla base dei quali BNP Paribas ha sempre cercato di operare. Abbiamo annunciato oggi un piano rigoroso per rafforzare i nostri controlli e processi interni, in stretto coordinamento con le autorità USA e la nostra autorità di vigilanza nazionale per assicurare che non scendiamo al di sotto degli elevati standard di comportamento responsabile che ci attendiamo da tutti i soggetti associati a BNP Paribas”.

“Aver risolto questa questione è un importante passo in avanti per noi. Fatto salvo l’impatto della multa, BNP Paribas registrerà ancora una volta risultati solidi questo trimestre e desideriamo ringraziare i nostri clienti, dipendenti, azionisti e investitori per il loro sostegno offerto in questo momento difficile”.

”L’impegno del Gruppo resta incentrato sulla realizzazione del suo piano di sviluppo aziendale 2014-2016. Confermiamo la nostra ambizione di raggiungere gli obiettivi di questo piano annunciato lo scorso mese di marzo. In particolare, il Nord America resta un mercato strategico per il Gruppo, nel quale intendiamo sviluppare ulteriormente la nostra attività bancaria retail, corporate e di investment banking nei prossimi anni”.

“BNP Paribas è una banca costruita attorno alla centralità del cliente: continueremo quindi a lavorare giorno dopo giorno per guadagnarci la fiducia e il rispetto di tutti i nostri stakeholder al servizio dei nostri clienti e dell’economia”.


Profilo di BNP Paribas
BNP Paribas è presente in 75 paesi, con più di 180.000 collaboratori, più di 140.000 dei quali in Europa. Il Gruppo ha posizioni chiave nei suoi tre importanti settori d’attività: Retail Banking, Investment Solutions e Corporate & Investment Banking. In Europa il Gruppo opera in quattro mercati domestici (Belgio, Francia, Italia e Lussemburgo) e BNP Paribas Personal Finance è leader nel credito al consumo. BNP Paribas sviluppa inoltre il suo modello integrato di banca retail nei paesi del bacino mediterraneo, in Turchia, in Europa dell’Est ed è presente con una rete di dimensioni significative nell’Ovest degli Stati Uniti. Con le attività Corporate & Investment Banking e Investment Solutions, BNP Paribas opera inoltre in posizione di leadership in Europa, vanta una forte presenza nelle Americhe e detiene posizioni solide e in forte crescita in Asia-Pacifico.