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febbraio 5, 2015 - , ,

Gruppo BNP Paribas: Risultati al 31 Dicembre 2014

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Il 4 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la presidenza di Jean Lemierre, ha esaminato i risultati del Gruppo per il quarto trimestre e ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2014. 

BUONA PERFORMANCE OPERATIVA, MA CON UN IMPATTO SIGNIFICATIVO DEGLI ELEMENTI NON RICORRENTI NEL 2014

I risultati del Gruppo registrano quest’anno l’impatto negativo di elementi non ricorrenti significativi. Escludendo tali elementi, il Gruppo realizza una buona performance operativa, grazie al suo modello di business diversificato e alla fiducia dei suoi clienti istituzionali, delle imprese e della clientela individuale. Il Gruppo ha concluso d’altra parte quest’anno tre operazioni di crescita esterna mirata, con l’acquisto del rimanente 50% di LaSer e con le acquisizioni di Bank BGZ in Polonia e di DAB Bank in Germania.

Il margine di intermediazione si attesta a 39.168 milioni di euro, con un aumento del 2,0% rispetto al 2013, e comprende elementi non ricorrenti per un totale di -324 milioni di euro (+147 milioni di euro nel 2013): la rivalutazione del debito proprio (“OCA”) e del rischio di credito proprio incluso nei derivati (“DVA”) per -459 milioni di euro, l’introduzione del “Funding Valuation Adjustment” (FVA) in Fixed Income per -166 milioni di euro e una plusvalenza netta su cessioni eccezionali di titoli per +301 milioni di euro. Al netto degli elementi non ricorrenti, il margine di intermediazione aumenta del 3,2%. 

I ricavi delle divisioni operative aumentano dell’1,9% (1) rispetto al 2013, con un’ottima performance in particolare dei business specializzati. Il margine di intermediazione è in crescita in tutte le divisioni: +2,0% (2) per Retail Banking , +3,7% (2) per Investment Solutions e +2,1% (1) per Corporate and Investment Banking. 

I costi operativi, pari a 26.526 milioni di euro, sono in aumento del 2,1%, ed includono l’impatto eccezionale dei costi di trasformazione del piano “Simple & Efficient” pour 717 milioni di euro (661 milioni di euro nel 2013). 

I costi operativi delle divisioni operative sono in aumento dell’1,7% (2). L’aumento legato ai piani di sviluppo è attenuato dagli effetti di Simple & Efficient. I costi operativi crescono dell’1,2% (2) per Retail Banking (3), del 2,9% (2) per Investment Solutions e del 2,2% (2) per CIB.

Il risultato lordo di gestione è in aumento dell’1,6% (+5,6% al netto di elementi non ricorrenti), attestandosi a 12.642 milioni di euro. Per le divisioni operative, l’aumento è del 2,2% (1).

Il costo del rischio del Gruppo è in calo del 2,5%, attestandosi a 3.705 milioni di euro (57 punti base in rapporto agli impieghi a clientela), a riprova del buon controllo dei rischi del Gruppo. Tale dato include un accantonamento eccezionale di 100 milioni di euro legato all’evolvere della situazione in Europa orientale.

Il Gruppo registra l’impatto dell’accordo globale con le autorità degli Stati Uniti relativo alla revisione di alcune transazioni in dollari, che includeva fra l’altro il pagamento da parte di BNP Paribas di sanzioni dall’importo complessivo di 8,97 miliardi di dollari (6,6 miliardi di euro).
Tenuto conto delle somme già accantonate, il Gruppo contabilizza quest’anno un onere eccezionale per un importo globale di 6 miliardi di euro, di cui 5.750 milioni di euro per le sanzioni e 250 milioni di euro corrispondenti ai costi a venire del remediation plan annunciato in occasione dell’accordo globale. 

Gli elementi non ricorrenti ammontano a 212 milioni di euro ed includono in particolare quest’anno una rettifica di valore dell’avviamento di BNL bc per -297 milioni di euro. Nel 2013, gli elementi di natura non ricorrente ammontavano a +397 milioni di euro e includevano elementi eccezionali per 
-171 milioni di euro.

L’utile ante imposte si attesta a 3.149 milioni di euro contro 8.239 milioni di euro nel 2013. Al netto degli elementi non ricorrenti (4), l’incremento è dell’8,9%.

L’utile netto di Gruppo si attesta quindi a 157 milioni di euro (4.818 milioni di euro nel 2013). Al netto degli elementi non ricorrenti (4) , esso è pari 7.049 milioni di euro.

Il bilancio del Gruppo è molto solido. Al 31 dicembre 2014, il common equity Tier 1 ratio Basilea 3 fully loaded (5), una volta tenuto conto dell’esame dettagliato degli asset bancari (Asset Quality Review – AQR) effettuato dalla Banca Centrale Europea (BCE) e dopo deduzione anticipata del “Prudent Valuation Adjustment” (PVA), è pari a 10,3%. Il leverage ratio Basilea 3 fully loaded (6) si attesta invece al 3,6% (7). Il coefficiente di liquidità a breve termine (Liquidity Coverage Ratio) è pari al 114%. Infine, le riserve di liquidità immediatamente disponibili del Gruppo ammontano a 291 miliardi di euro (247 miliardi di euro al 31 dicembre 2013), equivalenti ad oltre un anno di margine di manovra rispetto alle risorse di mercato.

L’attivo netto contabile per azione (8) è pari a 61,7 euro, con un tasso di crescita media su base annua del 4,5% dal 31 dicembre 2008. 

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea Generale degli Azionisti di versare un dividendo mantenuto allo stesso livello dell’anno scorso, ossia € 1,50 per azione, pagabile in contanti.

Infine, il Gruppo sta implementando attivamente il remediation plan deciso nell’ambito dell’accordo globale con le autorità degli Stati Uniti e sta rafforzando il proprio sistema di controllo interno e di compliance.

 

Nel quarto trimestre 2014, il margine di intermediazione si attesta a 10.150 milioni di euro, con un incremento del 7,2% rispetto al quarto trimestre 2013, e benefica inoltre dell’effetto di perimetro legato al passaggio dal 50% al 100% del capitale in LaSer e dell’acquisizione di Bank BGZ in Polonia. Come nel quarto trimestre 2013, l’impatto degli elementi non ricorrenti sul margine di intermediazione è trascurabile. A perimetro e tassi di cambio costanti, i ricavi delle divisioni operative aumentano dell’1,1% con un incremento del 3,3% per Retail Banking (9) e dell’1,5% per Investment Solutions, e un calo del 3,9% per CIB. 

I costi operativi sono in aumento del 2,0%, a 7.004 milioni di euro, ed includono nel trimestre l’impatto eccezionale dei costi di trasformazione del piano “Simple & Efficient” per -229 milioni di euro (-287 milioni di euro nel quarto trimestre 2013). Al netto degli elementi non ricorrenti, l’incremento è del 3,0%. A perimetro e tassi di cambio costanti, i costi operativi delle divisioni operative diminuiscono tuttavia dell’1,2%. 

Il risultato lordo di gestione si attesta a 3.146 milioni di euro, con un incremento del 20,8% rispetto al quarto trimestre 2013. Al netto degli elementi non ricorrenti, l’aumento è pari al 16,6%. A perimetro e tassi di cambio costanti, la crescita per le divisioni operative è del 6,2%. 

Il costo del rischio, pari a 1.012 milioni di euro, è globalmente stabile (-0,4% rispetto al quarto trimestre 2013) e si attesta a 60 punti base in rapporto agli impieghi a clientela. 

Il Gruppo registra l’impatto eccezionale di un accantonamento supplementare di 50 milioni di euro sui costi futuri del remediation plan annunciato in occasione dell’accordo globale con le autorità degli Stati Uniti. Nel quarto trimestre 2013, il Gruppo aveva registrato un accantonamento di 798 milioni di euro (1,1 Md$) in vista di tale accordo. 

Gli elementi non ricorrenti ammontano a -190 milioni di euro ed includono in particolare nel trimestre una rettifica di valore dell’avviamento di BNL bc per -297 milioni di euro. Nel quarto trimestre 2013, il loro importo era di -30 milioni di euro e comprendeva elementi non ricorrenti per 
-252 milioni di euro.

L’utile ante imposte si attesta a 1.894 milioni di euro (761 milioni di euro nel quarto trimestre 2013). Al netto degli elementi non ricorrenti (10), si evidenzia un incremento del 17,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

BNP Paribas realizza quindi nel quarto trimestre 2014 un utile netto di Gruppo di 1.304 milioni di euro (110 milioni di euro nel quarto trimestre 2013). Tale dato, al netto di elementi non ricorrenti (9), è pari a 1.785 milioni di euro.

 

(1) A perimetro e tassi di cambio costanti, al netto di elementi eccezionali
(2)A perimetro e tassi di cambio costanti
(3) Compreso il 100% del Private Banking delle reti domestiche, di BancWest e di TEB (al netto degli effetti dei conti PEL/CEL)
(4) Vedi pag. 33 del comunicato stampa
(5) Rapporto che tiene conto dell’insieme delle regole della direttiva CRD4, senza disposizione transitoria
(6) Rapporto che tiene conto dell’insieme delle regole della direttiva CRD4, senza disposizione transitoria, calcolato in conformità con l’atto delegato della Commissione Europea del 10 ottobre 2014
(7) Compresa la sostituzione a venire degli strumenti di Tier 1 diventati “non eligible” con strumenti equivalenti “eligible”
(8) Non rivalutato
(9) Compreso il 100% del Private Banking delle reti domestiche, di BancWest e di TEB (al netto degli effetti dei conti PEL/CEL)
(10)Vedi pag. 33 del comunicato stampa

 

Leggere il comunicato stampa “Gruppo BNP Paribas: risultati al 31 Dicember 2014”
View the slides of the presentation (in inglese)
Consult the consolidated financial statements (unaudited)(in inglese)
View the Quarterly Series (in inglese)

 

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