BNL Focus: la flessione dei corsi petroliferi sull'ultimo numero - BNP Paribas Italia
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dicembre 7, 2015 - ,

BNL Focus: la flessione dei corsi petroliferi sull’ultimo numero

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Logo-BNL-Focus_bordo2E’ online l’ultimo numero di BNL Focus il settimanale del Servizio Studi BNL, diretto da Giovanni Ajassa, che fa il punto sulla congiuntura economica in Italia e all’estero.
 BNL Focus approfondisce i grandi temi dell’economia italiana: le imprese, il “Made in Italy”, la competitività del paese, le famiglie, i consumi, il mercato immobiliare, le banche e il risparmio. Il Focus del Servizio Studi BNL è la finestra aperta sull’Italia e sul mondo dal network globale della ricerca economica del Gruppo BNP Paribas.

 

BNL Focus del 4 dicembre

La flessione dei corsi petroliferi: alcuni riflessi per l’Italia
A partire dal 2014 i prezzi del petrolio hanno registrato un brusco calo tornando sui livelli minimi dell’ultimo decennio. L’entità del calo dei corsi ha portato un ingente trasferimento di risorse a vantaggio di famiglie e imprese nei paesi importatori caratterizzati da una più elevata propensione alla spesa. I benefici sono tanto più accentuati quanto maggiore è l’incidenza sul Pil della bolletta energetica.In Italia gli effetti benefici della riduzione del prezzo del petrolio potrebbero essere attenuati da alcuni fattori: a) il petrolio soddisfa solo un terzo del fabbisogno complessivo di energia; b) i prezzi degli altri prodotti energetici non risultano fortemente correlati alle quotazioni del petrolio; c) un peso maggiore degli oneri fiscali nel confronto con altri paesi.

Secondo alcune recenti stime, in Italia una diminuzione dei prezzi dei derivati del petrolio compresa tra il 10 e il 15% porterebbe nel segmento delle imprese con 20 o più addetti a una crescita addizionale di poco superiore ai 650 mln di euro per il fatturato e a 27 mln per gli investimenti. Per quanto concerne le famiglie, la riduzione dei prezzi porterebbe a un risparmio sulla spesa per carburanti pari a 2,1 mld di euro annui (80 euro medi per famiglia in ragione d’anno) di cui 1,8 destinati a incrementare la spesa per consumi.

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