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luglio 28, 2016 - , ,

Gruppo BNP Paribas: Risultati al 30 Giugno 2016

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Il 27 luglio 2016, il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la presidenza di Jean Lemierre, ha esaminato i risultati del Gruppo per il secondo trimestre 2016 e ha chiuso i conti relativi al primo semestre. 

RISULTATI POSITIVI E SOLIDA GENERAZIONE ORGANICA DI CAPITALE

Grazie alla diversificazione della sua presenza geografica e delle sue linee di business, costantemente al servizio della clientela, BNP Paribas ottiene nel secondo trimestre 2016 una performance globalmente positiva, in un contesto sempre difficile. Il Gruppo evidenzia anche in questo trimestre la forza del suo modello di business integrato e diversificato, che si traduce in una grande capacità di resistenza a un contesto in continua mutazione.

Con un aumento del 2,2% rispetto al secondo trimestre 2015, il margine di intermediazione si attesta a 11.322 milioni di euro, contabilizzando l’impatto eccezionale della plusvalenza da cessione dei titoli Visa Europe per +597 milioni di euro e la rivalutazione del debito proprio (“OCA”) e del rischio di credito proprio incluso nei derivati (“DVA”) per -204 milioni di euro (+80 milioni di euro nel secondo trimestre 2015). 

Pur risultando in calo dello 0,5% rispetto al secondo trimestre 2015 nelle divisioni operative, a causa di un effetto di cambio sfavorevole, il margine di intermediazione cresce dello 0,7% a perimetro e tassi di cambio costanti: alla resistenza in Domestic Markets (1) [-1,4% (2)] nonostante il contesto di tassi bassi, si sommano infatti l’aumento dell’1,3%(2) registrato in International Financial Services e la crescita del 3,6%(2) in CIB, rispetto ad una base di raffronto già elevata nello stesso trimestre dell’anno precedente. Contrariamente alla stagionalità abituale, le attività e i ricavi di CIB nel secondo trimestre sono quest’anno superiori a quelli del primo trimestre.

I costi operativi, pari a 7.090 milioni di euro, sono stabili (+0,1%) rispetto al secondo trimestre 2015. Tali costi includono l’impatto non ricorrente dei costi di ristrutturazione delle acquisizioni (3) e dei costi del piano di trasformazione di CIB per 108 milioni di euro (62 milioni di euro nel secondo trimestre 2015) ma non integrano più i costi di trasformazione del piano “Simple & Efficient” 
(155 milioni di euro nel secondo trimestre 2015): in linea con gli obiettivi, gli ultimi costi imputabili al piano sono stati registrati nel quarto trimestre 2015.

I costi operativi aumentano dell’1,1%(2) per Domestic Markets (1), del 2,6%(2) per International Financial Services e del 5,5%(2) per CIB, a seguito dell’intensificazione dell’attività registrata nel trimestre. Pur beneficiando del successo del piano di efficientazione “Simple & Efficient”, che permette di compensare il naturale aumento dei costi, essi subiscono gli effetti dell’implementazione delle nuove normative e del rafforzamento della compliance.  

Il risultato lordo di gestione del Gruppo è quindi in crescita del 5,9%, attestandosi a 4.232 milioni di euro. 

Il costo del rischio è in calo del 12,4%, grazie in particolare al buon controllo del rischio nell’origination, al contesto di tassi bassi e al continuo miglioramento registrato in Italia, attestandosi a 791 milioni di euro (903 milioni di euro nel secondo trimestre 2015), ossia 45 punti base rispetto agli impieghi a clientela.

Gli elementi non ricorrenti ammontano +84 milioni di euro (+592 milioni di euro nel secondo trimestre 2015 a seguito dell’impatto eccezionale di una plusvalenza da cessione di una partecipazione del 7% in Klépierre-Corio e di una plusvalenza da diluizione dovuta alla fusione fra Klépierre e Corio).

Il risultato ante imposte si attesta quindi a 3.525 milioni di euro contro 3.685 milioni di euro nel secondo trimestre 2015 (-4,3%). 

L’utile netto di Gruppo è pari a 2.560 milioni di euro, con un incremento dello 0,2% rispetto al secondo trimestre 2015. Al netto degli elementi non ricorrenti (4), l’utile netto di Gruppo si attesta a 2.190 milioni di euro (-4,8%).

Al 30 giugno 2016, il Common Equity Tier 1 ratio Basilea 3 “fully loaded” (5) è pari all’11,1%, con un incremento di 10 punti base rispetto al 31 marzo 2016, ad illustrazione della solida capacità di generazione organica di capitale del Gruppo. Il leverage ratio Basilea 3 fully loaded (6) si attesta al 4,0% (stabile rispetto al 31 marzo 2016). 

Il ratio di liquidità (Liquidity Coverage Ratio) si attesta invece al 112% al 30 giugno 2016. Infine, le riserve di liquidità immediatamente disponibili del Gruppo ammontano a 291 miliardi di euro 
(298 miliardi di euro al 31 marzo 2016), equivalenti ad oltre un anno di margine di manovra rispetto alle risorse di mercato.

L’attivo netto contabile per azione è pari a 71,8 euro, con un tasso di crescita media su base annua del 6,2% dal 31 dicembre 2008, ad illustrazione della continua creazione di valore attraverso il ciclo. 

Il Gruppo sta implementando attivamente il remediation plan definito nell’ambito dell’accordo globale con le autorità degli Stati Uniti e prosegue il rafforzamento del proprio sistema di controllo interno e di compliance.

Per l’insieme del primo semestre, il margine di intermediazione evidenzia una buona resistenza, nonostante un contesto particolarmente sfavorevole nel primo trimestre, ed è pari a 22.166 milioni di euro, con un aumento dello 0,1% rispetto al primo semestre 2015. Tale dato contabilizza l’impatto eccezionale della plusvalenza derivante dalla cessione dei titoli Visa Europe per 
+597 milioni di euro, nonché della rivalutazione del debito proprio (“OCA”) e del rischio di credito proprio incluso nei derivati (“DVA”) per +161 milioni di euro (+117 milioni di euro nel primo semestre 2015).

Al livello delle divisioni operative, il margine di intermediazione evidenzia una buona resistenza rispetto al primo semestre 2015 in Domestic Markets (7) [-1,4%(8)], cresce in International Financial Services [+1,5%(8)] ma diminuisce del 7,7%(8) in CIB a causa del contesto di mercato particolarmente difficile del primo trimestre.

I costi operativi, pari a 14.717 milioni di euro, sono ben contenuti e diminuiscono dell’1,2% rispetto al primo semestre 2015. Tali costi includono l’impatto non ricorrente dei costi di ristrutturazione delle acquisizioni (9) e dei costi del piano di trasformazione di CIB per 154 milioni di euro (82 milioni di euro nel primo semestre 2015), ma non contabilizzano più nel semestre i costi di trasformazione del piano “Simple & Efficient” (265 milioni di euro nel primo semestre 2015).

I costi operativi aumentano dell’1,3%(8) per Domestic Markets (7) e del 3,4%(8) per International Financial Services ma diminuiscono del 2,3%(8) per CIB a seguito dell’attività ridotta registrata nel primo trimestre. In applicazione dell’interpretazione IFRIC 21 “Tributi” (10), i costi operativi includono la totalità dell’aumento delle tasse e contributi bancari per il 2016 (impatto di +1,2% sui costi operativi delle divisioni operative). Pur beneficiando del successo del piano di efficientazione “Simple & Efficient”, che permette di compensare il naturale aumento dei costi, essi subiscono gli effetti dell’attuazione delle nuove normative e del rafforzamento della compliance.  

Il risultato lordo di gestione del Gruppo aumenta del 2,7%, attestandosi a 7.449 milioni di euro. 

Il costo del rischio è tuttavia in calo significativo (-20,5% rispetto al primo semestre 2015), grazie in particolare al buon controllo del rischio nell’origination, al contesto di tassi bassi e al miglioramento registrato in Italia, Il costo del rischio ammonta a 1.548 milioni di euro (1.947 milioni di euro nel primo semestre 2015).

Gli elementi non ricorrenti ammontano a +262 milioni di euro (+931 milioni di euro nel primo semestre 2015, a seguito dell’impatto eccezionale di una plusvalenza da cessione di una partecipazione del 7% in Klépierre-Corio per +364 milioni di euro, di una plusvalenza da diluizione derivante dalla fusione di Klépierre e di Corio per +123 milioni di euro e di una plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione non strategica per +94 milioni di euro).

Il risultato ante imposte si attesta quindi a 6.163 milioni di euro contro 6.237 milioni di euro nel primo semestre 2015 (-1,2%). 

L’utile netto di Gruppo è pari a 4.374 milioni di euro, con un incremento del 4,1% rispetto al primo semestre 2015. Al netto degli elementi non ricorrenti (11), si attesta a 3.796 milioni di euro [-1,3%°] (12).

La redditività annualizzata dei mezzi propri (ROE) al netto degli elementi non ricorrenti  è pari al 9,7% (+50 punti base rispetto all’insieme del 2015). La redditività annualizzata dei mezzi propri tangibili (ROTE) al netto degli elementi non ricorrenti3 è pari all’11,6% (+50 punti base rispetto all’insieme del 2015). La redditività annualizzata dei mezzi propri (ROE) al netto degli elementi non ricorrenti3 calcolata sulla base di un CET1 ratio del 10% è pari al 10,5%, in linea con l’obiettivo del piano 2014-2016. 

(1)Compreso il 100% del Private Banking delle reti domestiche (al netto degli effetti dei conti PEL/CEL)
(2)A perimetro e tassi di cambio costanti.
(3)LaSer, Bank BGZ, DAB Bank, General Electric LLD
(4)Effetto degli elementi non ricorrenti al netto delle imposte: +370 milioni di euro nel secondo trimestre 2016, +255 milioni di euro nel secondo trimestre 2015.
(5)Rapporto che tiene conto dell’insieme delle regole della direttiva CRD4, senza disposizione transitoria.
(6)Rapporto che tiene conto dell’insieme delle regole della direttiva CRD4 nel 2019, senza disposizione transitoria, calcolato in conformità con l’atto delegato della Commissione Europea del 10 ottobre 2014.
(7)Compreso il 100% del Private Banking delle reti domestiche (al netto degli effetti dei conti PEL/CEL)
(8)A perimetro e tassi di cambio costanti.
(9)LaSer, Bank BGZ, DAB Bank, General Electric LLD
(10)Integrazione nel primo trimestre della totalità delle imposte e contributi bancari per la totalità dell’esercizio
(11)Effetto degli elementi non ricorrenti al netto delle imposte: +578 milioni di euro nel primo semestre 2016, +358 milioni di euro nel primo semestre 2015
(12)Effetto degli elementi non ricorrenti al netto delle imposte: +578 milioni di euro nel primo semestre 2016, -644 milioni di euro nel 2015

 

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