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aprile 4, 2017 -

Osservatorio Findomestic: nel 2016 nuovo minimo storico delle nascite in Italia

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nuovo-logo-FindomesticE’ online l’ultimo numero dell’Osservatorio mensile di Findomestic società del Gruppo BNP Paribas specializzata nel credito alla famiglia. L’osservatorio misura ogni mese la fiducia degli italiani, la capacità e intenzioni di risparmio e le intenzioni di acquisto previste per i tre mesi successivi.


Osservatorio aprile 2017

In Italia nascono sempre meno figli. Nel 2016 è stato raggiunto un nuovo minimo storico delle nascite: 474 mila rispetto ai 486 mila nati nel 2015. Per il 63% degli italiani i motivi principali sono la crisi economica e la mancanza di lavoro (63%); per un italiano su 2 (51%) lo Stato non supporta adeguatamente le famiglie con figli.
Per un terzo del campione (34%) il calo delle nascite è da imputare al fatto che le donne che lavorano hanno difficoltà a conciliare casa e lavoro (percentuale che sale al 44% tra le donne intervistate); altrettanti (33%) affermano che i servizi all’infanzia sono pochi e cari.

Tralasciando le spese necessarie – quelle legate all’alimentazione, salute, istruzione e abbigliamento – le voci di spesa legate ai figli che incidono maggiormente sul bilancio familiare sono: attività sportive (citate dal 38% del campione, con una spesa media mensile di 74€), telefono cellulare (37% con una spesa media mensile di 31€), attività di svago come cinema, uscite con gli amici (29% con una spesa media mensile pari a 72€), libri, sia cartacei che digitali (25% del campione con una spesa media di 49€ al mese) e infine giochi/giocattoli tradizionali (citati dal 22% degli intervistati e per i quali si sostiene una spesa media mensile di 38€).

Ovviamente la rilevanza delle singole voci di spesa varia con l’età dei figli.
Ad esempio, per le famiglie con bambini molto piccoli (1-3 anni ma anche 3-5 anni) i giocattoli sono la voce che raccoglie maggiori citazioni (rispettivamente 70% e 62%). Nelle famiglie con figli di età compresa tra i 6 e i 17 anni è invece rilevante la spesa legata alle attività sportive. A partire dal compimento dei 13 anni, la spesa che i genitori indicano come più rilevante è quella legata al telefono cellulare.
Oltre a queste spese, il 31% degli intervistati dichiara di dare la paghetta settimanale ai propri figli che varia in funzione dell’età: si va dai 20€ a settimana per i più giovani (6-12enni) ai 27€ per gli adolescenti (13-17 anni) e infine ai 42€ in media a settimana per i figli maggiorenni.

Il 51% degli Italiani, secondo l’Osservatorio, ha almeno un animale domestico: cani e gatti sono gli animali maggiormente presenti. Per loro si spendono in media 45€ al mese: l’87% dei proprietari di cani e gatti li fa visitare e vaccinare regolarmente. Il 44% li considera come figli.

Quali sono invece le intenzioni di acquisto degli italiani per i prossimi tre mesi? Secondo l’Osservatorio è in aumento la propensione all’acquisto per i comparti di mobilità, tempo libero e casa. Segno positivo anche per i segmenti dell’elettronica di consumo, elettrodomestici e infissi/serramenti. In calo invece le intenzioni di acquisto per telefonia, fotografia e prodotti informatici.

Per quanto riguarda il sentiment, la soddisfazione degli italiani per la propria condizione personale e per la situazione del Paese sono in crescita rispetto al mese scorso.

 

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