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aprile 4, 2017 - ,

Un mese di borsa: on line il numero di aprile

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Un Mese di Borsa aprile 2017

Vacanze di Pasqua e gli altri ponti 2017, ecco le mete preferite
La Pasqua quest’anno si farà attendere fino a metà aprile, ma la lunga attesa sarà premiata dalla possibilità di muoversi nei giorni festivi a primavera inoltrata. Inoltre, la vicinanza con il ponte del 25 aprile offre l’opportunità di valutare uno stacco lavorativo più corposo per concedersi una vacanza più a lungo raggio. Di certo il 2017 si presenta come un anno costellato più che mai di piccole occasioni di “ponti” adatti a sfruttare i giorni di ferie in modo strategico al fine di regalarsi una breve vacanza in giro per l’Italia o l’Europa. Addirittura, considerando tutti i potenziali ponti del 2017 si potrebbe arrivare a ben 38 giorni di vacanza “bruciando” solo 10 giorni di ferie. Meglio estero o Italia? E’ il grande dilemma per chi decide di fare le valigie e staccare il biglietto per qualche giorno di relax. Le proiezioni per quest’anno vedono gli italiani trascorrere mediamente 3 giorni all’estero e 4 in Italia nel loro ponte festivo pasquale. Aumenta, inoltre, stando ai dati di Federalberghi, la preferenza verso alloggi turistici (+22%), piuttosto che in hotel, alla luce della loro economicità abbinata a una maggiore autonomia.

La Fed tra rialzi dei tassi e incognita Trump
Il miglioramento dell’economia reale, la massima occupazione e l’inflazione al 2% hanno posto le basi per il primo rialzo dei tassi di interesse del 2017 da parte della Federal Reserve. Nella riunione dello scorso marzo, la banca centrale americana ha alzato il costo del denaro di 25 punti base portandolo nel range 0,75-1 per cento, come da attese. La Fed è l’unica banca centrale del mondo industrializzato ad aver apportato in questo momento una stretta anziché un allentamento. Non solo. Si tratta del secondo rialzo in soli tre mesi (dall’elezione di Donald Trump) e del terzo dalla grande recessione del 2006 a cui hanno fatto seguito politiche di tassi nulli e operazioni di alleggerimento.
Ora gli operatori si interrogano su quanti altri rialzi aspettarsi nei prossimi mesi.

Francia alle urne, sfida per l’Eliseo con visioni opposte sull’Europa
Il 2017 caldissimo sul fronte politico in Europa entra nel vivo con il passaggio cruciale rappresentato dalle elezioni francesi. Lo spauracchio Marine Le Pen, che ha promesso un referendum per l’uscita dall’Unione Europea in caso di vittoria, risulta una potenziale turbativa per i mercati con lo spread tra Oat francesi e il Bund tedesco osservato speciale in questi frangenti e a cascata quello tra Btp e Bund visto che anche in Italia sono in forte avanzata i movimenti populisti anti-euro. Le urne francesi si profilano quindi come un importante test circa la solidità dell’Ue davanti all’avanzata dei movimenti populisti.

Lusso: nel 2017 il settore si prepara al rilancio
Per il settore del lusso sembra essere giunto il momento del rilancio. Dopo le difficoltà degli ultimi anni, una sponda importante arriva dalla ripresa dello scenario economico globale che sostiene la fiducia dei consumatori. Insomma, la crescita dell’economia mondiale appare ben ancorata e i dati macro dell’ultimo periodo, soprattutto quelli statunitensi, fanno ben sperare per il futuro. Un cauto ottimismo che traspare dalle previsioni del Fondo monetario internazionale che stima per il 2017 una crescita del 3,4% su base annua. E in questo scenario di ripresa si torna a fare affidamento anche sugli emergenti e sul loro ritrovato potere d’acquisto, e in particolar modo sull’economia cinese che desta meno preoccupazioni rispetto al passato. Una discriminante significativa, visto che i cinesi sono tra i principali consumatori di beni di lusso. Non bisogna, infine, dimenticare il rafforzamento del dollaro. E di fronte a questa inversione di tendenza anche gli investitori tornano a mostrare interesse per i titoli del settore che sfruttano il buon avvio della stagione degli utili.
I consumatori dell’alto di gamma, capeggiati da cinesi e americani, cresceranno nei prossimi anni. Questa la tendenza emersa durante il convegno “Altagamma Consumer and Retail Insight”, nel corso del quale sono state illustrate due ricerche: la prima, “True-Luxury Global Consume Insight”* condotta con The Boston Consulting Group; e la seconda, l’Altagamma Retail Evolution a cura di Exane BNP Paribas.

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