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dicembre 14, 2017 -

Un mese di Borsa: on line il numero di dicembre

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 cover dicembreUn Mese di Borsa è il magazine di BNP Paribas – BNL che contiene approfondimenti sui mercati, accurate analisi dei sottostanti, interviste esclusive a economisti.

 

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Un Mese di Borsa novembre 2017

Il toro di Wall Street poggia su solide fondamenta
Dodici mesi con il pilota automatico. Dall’8 novembre 2016, giorno dell’elezione di Trump alla Casa Bianca, Wall Street è stata protagonista di una nuova ondata rialzista che ha portato i principali indici azionari statunitensi sui nuovi massimi assoluti con un saldo positivo che supera il 20% nei primi 12 mesi di presidenza del leader repubblicano. Rialzi accompagnati da una volatilità costantemente a ridosso dei minimi storici. Lo scetticismo palesato da molti, tra cui alcune primarie banche d’affari, circa i potenziali rischi di un presidente dall’impronta populista come Donald Trump, è stato smentito dai fatti: per ben 73 volte l’indice Dow Jones ha aggiornato i suoi massimi assoluti; solo con Bill Clinton (+33%) e Barack Obama (+24%) lo S&P 500 ha fatto meglio nei 12 mesi successivi alla loro rielezione.

A dare fiato al mercato toro, che imperversa a Wall Street da ormai 8 anni e mezzo, sono le attese per politiche economiche iper-espansive. La riforma fiscale promessa da Trump – con la tassazione sulle società destinata a scendere dal 35% al 20% – è infatti uno degli elementi chiave che sostengono il sentiment positivo degli investitori; difatti, tutte le volte che è emerso il rischio di un possibile rinvio della riforma, sui mercati si è materializzato un aumento delle tensioni.

 

Apple senza limiti, vicino il traguardo del trilione di dollari
La cover story di Wall Street di quest’anno è certamente Apple. Non una novità visto che la creatura di Steve Jobs è ormai da diversi anni la maggiore società al mondo per valorizzazione in Borsa sotto la spinta delle positive previsioni di vendita dei nuovi modelli di iPhone. Il titolo della società guidata da Tim Cook ha messo il turbo nella seconda metà dell’anno raggiungendo il traguardo, mai raggiunto da nessun’altra società in precedenza, dei 900 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’ottimismo degli investitori sulle prospettive di Apple ha portato a un aumento di oltre il 50% dei corsi azionari in meno di 12 mesi. Nel terzo trimestre il rally del titolo Apple è stato accompagnato dalla rinnovata fiducia da parte del guru Warren Buffett che ha aumentato l’esposizione della sua società Berkshire Hathaway nel colosso di Cupertino di quasi 4 milioni di azioni, arrivando a detenerne il 2,6% circa (5° maggiore azionista). Buffett già a inizio anno si era detto convinto che il traguardo dei 1.000 miliardi di capitalizzazione sarà presto tagliato da Apple.  Il futuro di Apple nel lungo termine dipenderà un po’ meno dalle vendite di iPhone. E’ l’obiettivo a cui sta lavorando l’amministratore delegato Tim Cook che intende vincere una nuova scommessa, quella della realtà aumentata, ritenuta potenzialmente rivoluzionaria tanto quanto l’avvento dello smartphone.

Un mese di Borsa di dicembre