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luglio 24, 2018 -

BNL Focus: Usa e Cina alla guerra dei dazi

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E’ online l’ultimo numero di BNL Focus il settimanale del Servizio Studi BNL Gruppo BNP Paribas, diretto da Giovanni Ajassa, che fa il punto sulla congiuntura economica in Italia e all’estero.
 BNL Focus approfondisce i grandi temi dell’economia italiana: le imprese, il “Made in Italy”, la competitività del paese, le famiglie, i consumi, il mercato immobiliare, le banche e il risparmio. Il Focus del Servizio Studi BNL è la finestra aperta sull’Italia e sul mondo dal network globale della ricerca economica del Gruppo BNP Paribas.

 

BNL Focus – 20 luglio 2018

 

Usa e Cina alla guerra dei dazi: stato e prospettive

Con l’imposizione di dazi del 25% su 818 prodotti importati dalla Cina (per un valore di 34 miliardi di $) la guerra dei dazi lungamente anticipata dal presidente Trump ha vissuto un passo importante. La Cina, dal canto suo, ha reagito aumentando di 25 pp i dazi su alcuni prodotti importati dagli Stati Uniti, tra cui i semi di soia. La misura non è marginale, perché la soia è il principale prodotto agricolo statunitense esportato nel paese asiatico che, a sua volta, ne è il principale importatore al mondo.

L’export della Cina verso gli Stati Uniti è cresciuto in modo consistente a partire soprattutto dagli anni Duemila e nel 2017 ammontava a 429 miliardi di $ (19% delle vendite cinesi all’estero), una quota di gran lunga superiore a quella diretta verso Hong Kong (12,3%), Giappone (6%) e Corea del Sud (4,3%). La Cina esporta verso gli Stati Uniti prodotti manufatti, in particolare apparati per le telecomunicazioni, macchine per l’elaborazione di dati, mobili, giocattoli e articoli sportivi.

Nelle ultime settimane si moltiplicano gli studi americani che evidenziano i costi, per gli Stati Uniti, di una politica commerciale protezionistica. Uno dei temi più dibattuti riguarda la possibilità che le misure in atto siano sufficienti a riportare alcune produzioni negli Stati Uniti e a favorire l’occupazione. Secondo la US Chamber of Commerce, le misure oggi in vigore non solo non produrrebbero nuovi posti di lavoro, ma ne metterebbero a rischio circa 45mila.

BNL Focus del 20 luglio