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dicembre 14, 2018 -

BNL Focus: in Italia l’economia è frenata dalla carenza di investimenti

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E’ online l’ultimo numero di BNL Focus il settimanale del Servizio Studi BNL Gruppo BNP Paribas, diretto da Giovanni Ajassa, che fa il punto sulla congiuntura economica in Italia e all’estero.
 BNL Focus approfondisce i grandi temi dell’economia italiana: le imprese, il “Made in Italy”, la competitività del paese, le famiglie, i consumi, il mercato immobiliare, le banche e il risparmio. Il Focus del Servizio Studi BNL è la finestra aperta sull’Italia e sul mondo dal network globale della ricerca economica del Gruppo BNP Paribas.

 

 

BNL Focus del 14 dicembre 2018

 

Italia: un’economia frenata dalla carenza di investimenti
La ripresa italiana si è fermata. Nel III 2018, il Pil si è ridotto dello 0,1%, riflettendo l’inattesa contrazione degli investimenti, scesi dell’1,1%. Rispetto all’inizio del 2008, gli investimenti presentano un ritardo pari a circa il 20%. L’Italia soffre una propensione ad investire più bassa di quella delle altre principali economie europee. Sono molte le determinanti che spiegano il contenuto livello degli investimenti. Gli investimenti pubblici sono scesi dai 54 miliardi di euro del 2009 a 34, con un taglio che interessa tutte le tipologie di beni. La spesa per le opere stradali è stata ridotta di quasi il 30% in termini reali e quella nelle altre opere del genio civile di oltre il 60%. Gli investimenti delle imprese continuano ad essere frenati dall’incertezza, portando ad accrescere le riserve di liquidità, con i depositi che hanno raggiunto i 360 miliardi di euro. Rileva, inoltre, la difficoltà strutturale dell’Italia nell’attrarre capitali dall’estero. La deludente dinamica degli investimenti ha risvolti per l’economia. Il valore dello stock di capitale investito in Italia è pari a 6,6 volte il valore aggiunto. Nel 2017, è stato necessario investire 6,6 euro di capitale per ottenere un euro di valore aggiunto, mentre negli anni Novanta ne bastavano 5. Il sistema produttivo italiano sembra essere divenuto meno capace di creare ricchezza. Il FMI prevede nel lungo periodo per l’economia italiana una crescita di poco superiore al mezzo punto percentuale. Negli ultimi quarant’anni, livelli più bassi sono stati realizzati solo nei periodi caratterizzati da particolari criticità.

Scarica BNL Focus del 14 dicembre 2018