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aprile 2, 2019 -

Un Mese di Borsa: gli smartphone pieghevoli sull’ultimo numero del Magazine di BNP Paribas – BNL

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Un Mese di Borsa è il magazine di BNP Paribas – BNL che contiene approfondimenti sui mercati, accurate analisi dei sottostanti, interviste esclusive a economisti.

 

Un Mese di Borsa – Aprile 2019

 

Smartphone, parte la rivoluzione pieghevole
Dopo molti rumors e tanto scetticismo sono finalmente arrivati. Gli smartphone pieghevoli sono stati uno dei temi caldi del Mobile World Congress 2019 di Barcellona. Anni di ricerca e sviluppo con spese miliardarie hanno permesso ai colossi del settore di portare sul mercato questo nuovo “form factor” a metà tra smartphone e tablet. Il pieghevole che sicuramente ha fatto più scalpore durante la kermesse catalana è quello svelato da Huawei. Il Mate X, questo il suo nome, ha uno schermo da 6,6” con un ratio di 19.5:9 e risoluzione 2480×1148 pixel quando chiuso. Nella parte posteriore in questo caso l’area visualizzabile è da 6,38 Pollici con ratio di 25:9 e risoluzione di 2480×892 pixel. Infine, quando aperto, svela uno schermo da 8 Pollici e ratio di 8:7. Sono presenti anche tre fotocamere realizzate in collaborazione con Leica.

La nota dolente, al momento, è rappresentata dal prezzo (2299 euro). Il prodotto della casa cinese si giova del vantaggio di essere il primo ad “aggredire” il mercato in quanto arriverà a metà anno. Nella battaglia tra pieghevoli non poteva mancare Samsung, con il suo Galaxy Fold. Lo schermo non si piega verso l’esterno, come quello dei competitor, ma verso l’interno creando così un raggio più ridotto. L’Infinity Flex Display da 7,3” è in grado di ripiegarsi, ma c’è stato bisogno di creare una nuova cerniera con ingranaggi per evitare problemi al pannello. Per via della struttura, la casa coreana ha scelto di integrare un secondo schermo “di servizio” all’esterno. Si tratta di una soluzione che consente di rispondere a chiamate e messaggi senza dover aprire il dispositivo. Non verrà venduto in molti negozi fisici, ma solo in store selezionati a un prezzo intorno ai 2000 euro.

La rete BNL-BNP Paribas Life Banker apre le porte ai giovani
Diventare Life Banker. È il traguardo finale per i giovani neolaureati che si cimenteranno nel percorso proposto da BNL gruppo BNP Paribas nell’ambito della campagna di recruiting per giovani neolaureati da avviare alla consulenza finanziaria nell’ambito della Rete BNL-BNP Paribas Life Banker. L’iniziativa coinvolge alcuni tra i principali atenei italiani dove la banca terrà incontri con gli studenti andando a spiegare nel dettaglio le caratteristiche e le finalità delle selezioni. In virtù della giovane età della platea degli interessati, nella fase di raccolta delle adesioni ci sarà un ampio utilizzo dei social con l’obiettivo d’intercettare l’interesse di ragazzi da poco laureati in materie prevalentemente economico-finanziarie. “Fin dal lancio della nostra Rete – rimarca Ferdinando Rebecchi, Responsabile BNL-BNP Paribas Life Banker – abbiamo voluto che i giovani fossero parte integrante del progetto, dedicando loro un percorso di formazione e di affiancamento adeguato al livello di competenze richiesto dal mestiere e supporti economici per l’avvio di questa bella ma impegnativa professione”.  

Pioggia di dividendi a Piazza Affari
La stagione dei dividendi si avvicina e non è un caso che i mercati finanziari si mostrino tonici nel periodo pre-stacco cedole. Dopo la forte volatilità del 2018 i rendimenti dei dividendi sono diventati ancora più interessanti. Visto che l’obbligazionario mostra rendimenti ancora abbastanza bassi – con il tasso del Bund decennale tedesco tornato a ridosso dello zero – l’interesse sui dividendi societari domina le strategie di investimento di molti gestori di portafoglio.
Tradizionalmente la stagione dei dividendi a Piazza Affari è concentrata tra aprile e maggio, senza dimenticare che alcune big del Ftse Mib prevedono il pagamento di un acconto dividendo in autunno e poi il saldo a primavera. Piazza Affari vanta un dividend yield tra i più alti d’Europa sia per il 2019 che per il 2020. In particolare, il rendimento del dividendo dell’indice guida tricolore è atteso del 4,82% quest’anno e del 5,11% per il prossimo anno. Solo il FTSE 100 inglese mostra pari rendimento in virtù del fatto che, con l’incertezza Brexit, l’indice è rimasto indietro realizzando una performance meno vigorosa degli altri indici europei.

Per saperne di più scarica il numero completo di Un Mese di Borsa di aprile