BNP Paribas Real Estate: il terzo trimestre del 2019 è il migliore dell’ultimo decennio per il Real Estate commerciale - BNP Paribas Italia
BNP Paribas Italia Notizie & Comunicati Stampa
ottobre 11, 2019 -

BNP Paribas Real Estate: il terzo trimestre del 2019 è il migliore dell’ultimo decennio per il Real Estate commerciale

Inoltra ad un amicoInoltra ad un amico StampaStampa

Il terzo trimestre del 2019 è il migliore dell’ultimo decennio per il Real Estate commerciale in Italia. Lo dicono i dati elaborati dal Servizio Studi di BNP Paribas Real Estate.

Il Q3 2019 ha registrato investimenti per circa 2,2 miliardi di euro, in crescita del 20% circa rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e rispetto alla media dei Q3 degli ultimi 5 anni. Il risultato di quest’ultimo trimestre è stato ottenuto grazie alla chiusura di circa 50 operazioni.

Il 2019 si conferma quindi un ottimo anno totalizzando nei primi nove mesi circa 7,2 miliardi di euro di investimenti: +40% circa rispetto allo stesso periodo del 2018 e +5% circa rispetto ai primi nove mesi del 2017, che ricordiamo essere stato l’anno record in assoluto per il settore immobiliare commerciale in Italia.

Anche nel 2019 gli operatori più attivi nell’immobiliare commerciale in Italia sono stati quelli  internazionali: l’80% circa dei volumi investiti dall’inizio dell’anno ha visto come protagonisti investitori esteri, in particolare statunitensi (con circa 2 miliardi di euro) e francesi (con circa 1,2 miliardi di euro). I capitali domestici hanno contribuito al totale con circa 1,4 miliardi di euro.

I volumi sono stati guidati dal settore Retail che ha registrato circa un miliardo di euro di investimenti (il 45% circa del totale trimestrale), uno dei migliori trimestri negli ultimi anni per il settore.

“Il 2019, con gli ottimi livelli di investimenti raggiunti finora, potrebbe ragionevolmente chiudersi con volumi simili a quelli del 2017, l’anno record per il settore” commenta Cristiana Zanzottera, responsabile dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italy. “A sostegno di questa affermazione si potrebbero citare vari elementi fra i quali la rilevante pipeline, con chiusura prevista entro fine anno, attualmente presente. A ciò si aggiunga l’aumento della dimensione potenziale del nostro mercato testimoniata dalla sempre maggiore istituzionalizzazione del settore Hotel e anche dall’ampliamento della tradizionale area di azione degli investitori Core Uffici che include oggi anche altre tipologie di prodotto, più value-add, oltre che zone meno centrali della città soprattutto nel caso di Milano”, conclude Zanzottera.

Per saperne di più scarica il Comunicato Stampa